domenica 8 ottobre 2017

Come creare il sito internet del futuro: intelligenza artificiale e web design

Creare un sito internet non è mai stato così semplice. Sono passati quattro anni e la profezia si è quasi avverata: Tra cinque anni non esisteranno più i siti internet, scrivevo nel 2013, riferendomi a tutti quei siti internet vetrina un tempo fatti da sviluppatori e web agency con risultati spesso discreti, per altro con costi eccessivi. Questi siti stanno cessando di esistere perché oggi è possibile creare un sito web senza alcuna specifica competenza tecnica.

Già in passato avevo parlato di come creare un sito web gratis con Wix, piattaforma che negli anni è diventata sempre più facile e intuitiva. Tra le ultime novità, Wix ADI è un sistema di Artificial Design Intelligence, ovvero design di un sito internet interamente svolto da un'intelligenza artificiale che interagisce con l'utente e trova la soluzione migliore.

Cos'è Wix ADI e come funziona

Wix ADI permette di creare un sito internet in pochi passaggi, semplicemente rispondendo ad alcune domande. L'intelligenza artificiale di Wix impara in base alle risposte dell'utente e realizza di conseguenza un sito internet unico, d'impatto ed efficace. Non si tratta quindi dell'ennesimo site builder ma di una vera e propria evoluzione del modo di realizzare siti web.

Nota: Wix ADI al momento è disponibile solo in inglese, per cui dal vostro account Wix dovete come prima cosa impostare la lingua su English. A questo punto, una volta scelta la macro categoria di sito che volete realizzare, avrete la possibilità di sceglere tra Wix ADI e il site builder tradizionale:



Se provate ad usare Wix ADI si aprirà davanti ai vostri occhi un modo completamente nuovo di fare web design. Con alcune semplici domande e la capacità di ricercare tra le informazioni già presenti in rete, l'artificial design intelligence di Wix permette di coniugare le esigenze di business con un design unico, realizzando un sito web solido in pochi minuti.

Questa nuova funzionalità, che per la prima volta introduce l'intelligenza artificiale nel mondo del web design e la rende accessibile ad un vasto pubblico, è stata recentemente presentata dal Co-Founder e CEO di Wix, Avishai Abrahami, davanti ad una platea che è rimasta a bocca aperta.


Le critiche a Wix e ai site builder sono fondate?

Proprio in questi giorni ho ascoltato l'ennesima critica a Wix - e ai site builder in generale - da parte di uno sviluppatore che crea siti in WordPress per le piccole aziende e per i liberi professionisti. Mi pare che tutte le argomentazioni siano infondate.

Le elenco per punti con accanto la mia risposta:

  • I siti fatti in questo modo sono brutti. Decisamente FALSO, forse chi lo sostiene è rimasto a qualche anno fa, ad altri site builder e certamente non ha provato Wix ADI. I siti realizzati in questo modo hanno un design d'impatto - già predisposto per essere efficace anche da mobile (!) - che rispecchia le richieste e il gusto di chi lo crea.
  • Sono impossibili implementazioni e cambiamenti futuri. Completamente FALSO e infondato, è possibile modificare il sito in qualsiasi momento e anche ripercorrete tutti i cambiamenti effettuati, ritornando eventualmente a versioni precedenti, attraverso la Site History. Per giunta è possibile farlo senza rompere le scatole ogni volta allo "sviluppoatore", pagando altri ticket di intervento.
  • Mancanza di indicizzazione SEO. Qui siamo ai limiti della diffamazione. Non solo un sito realizzato con Wix permette di indicizzare tutto perfettamente in Google, aggiungendo anche parametri SEO ad ogni pagina. Esiste addirittura un tool gratuito chiamato Wix SEO Wiz che - in modo più saggio di Gandalf e più linguisticamente corretto di Yoda - genera automaticamente un piano SEO efficace e guida l'utente passo passo nella sua implementazione.
  • Non sei proprietario di niente e se domani cambi idea non puoi fare niente. Oggi le aziende che possiedono immobili si ritrovano schiacciate da tasse e banche, quelle che possiedono flotte di automobili impazziscono nella loro gestione, chi possiede un sito internet se lo ritrova non aggiornato, poco efficace e ha un rapporto complicato con chi lo ha realizzato. Non è la proprietà dei mezzi a fare ricca un'azienda, ma il loro corretto utilizzo al fine di generare fatturato. Se siete proprietari restate incastrati, rigidi e inflessibili; se "noleggiate" avete sempre un servizio al massimo - aggiornato, innovativo, performante - e potete continuare a cambiare, evolvere e concentrare le risorse dove servono veramente!

In conclusione, credo che lo scetticismo verso Wix derivi dalla mancanza di consapevolezza di cosa è diventato oggi, in particolare con il nuovo Wix ADI. Non abbiate paura del cambiamento e delle novità, non abbiate paura di abbandonare vecchi schemi e adottare nuove soluzioni.


Fate almeno un tentativo. Che la forza sia con voi!




lunedì 8 maggio 2017

Crea una campagna di SMS marketing perfetta in 6 step

Se sei proprietario di una qualsiasi attività commerciale o azienda, ti sarà sicuramente capitato di chiederti come comunicare ai tuoi clienti in maniera diretta ed efficace. Molti sono gli strumenti che possono essere utilizzati: volantini cartacei, pubblicità su editoriali locali, email, Facebook e così via. Ma, hai mai preso in considerazione l’utilizzo degli SMS? Il caro vecchio messaggio è un communication tool da non sottovalutare, in quanto racchiude in se svariati vantaggi se utilizzato nella maniera corretta.

I benefit degli SMS
La quotidianità ci porta ad essere sommersi da messaggi pubblicitari e promozionali di ogni tipo: in TV, in radio, nei giornali, per strada, nei social network, via email. Quando un’attività commerciale si trova a dover comunicare con i propri clienti o potenziali clienti deve trovare la strategia per distinguersi “dalla massa” e far arrivare il proprio messaggio al target di riferimento.
L’SMS è uno strumento molto utile per questo scopo: in primo luogo perché ottiene un altissimo tasso di lettura, pari al 98%, contro il 22% delle email. Gli SMS, inoltre, registrano un elevato tasso di conversione, in quanto i coupon inviati via messaggio vengono utilizzati 25 volte in più di quelli via email.          
Infine, sono un mezzo di comunicazione istantaneo, perché il 90% degli SMS viene letto entro 3 minuti dalla consegna, ovunque si trovi il cliente.



Arrivare al cliente con un messaggio chiaro e diretto è il miglior modo per venir ascoltati e presi in considerazione. Certo, come per ogni strategia di comunicazione, anche nell’SMS marketing ci sono alcune regole da seguire, imprescindibili se si vuole ottenere una campagna promozionale di successo.
Le 6 regole per l’SMS marketing perfetto
Usare l’SMS per promuovere la propria attività e proporre ai clienti sconti, eventi ed iniziative speciali è un’ottima strategia per indurli ed invogliarli all’acquisto. Ma quali sono gli step da seguire?
1.     Recupera i numeri dei tuoi clienti: questo è ovviamente il punto di partenza per qualsiasi campagna di SMS marketing, come fare? Potrebbe essere un’idea chiedere il numero di cellulare al cliente al momento del pagamento, o facendogli sottoscrivere una fidelity card. Per chi utilizza Facebook nella propria strategia di comunicazione, potrebbe essere simpatico inviare i clienti al tuo sito web e fargli compilare online il form con il numero di cellulare, magari in cambio di un piccolo sconto o un omaggio.

2.     Ordina i contatti in liste: un passo fondamentale per partire con il piede giusto è quello di appoggiarsi ad una piattaforma professionale di invio SMS da web, evitando l’utilizzo del proprio cellulare. Svariati sono i motivi, che vedremo nei seguenti step, ma il primo è sicuramente quello della creazione liste contatti. Con i gateway professionali di invio, potrai organizzare i numeri di cellulare dei tuoi clienti in gruppi, in funzione di specifiche caratteristiche, quali età, sesso, gusti e comportamenti di acquisto e tutto ciò che è funzionale al tuo business. Una volta pronte le liste, l’invio dell’SMS sarà immediato, mentre con il cellulare, premesso che non è consentito creare delle liste, non è possibile mandare un numero elevato di messaggi nello stesso tempo.  

3.     Personalizza il mittente: un’altra interessante possibilità che viene offerta dalle piattaforme professionali di invio SMS, come ad esempio Smshosting, è l’utilizzo di un alias al posto del numero del mittente, in modo che a coloro che non hanno il numero del nostro negozio salvato sul cellulare possiamo risultare da subito comunque riconoscibili.    

4.     Inserisci i campi dinamici: attirare l’attenzione del destinatario è l’obiettivo principale di qualsiasi campagna di SMS marketing, quale modo migliore se non inserire dei campi personalizzati? Questa funzione, disponibile nelle piattaforme professionali, consente di impostare alcune variabili che andranno a compilarsi automaticamente con informazioni ad hoc sul destinatario (come nome, cognome, bonus di sconto raggiunto, giorno del compleanno…).

5.     Scegli l’orario giusto per l’invio: ricorda che non tutti gli orari sono giusti per inviare un SMS promozionale, di regola mai prima le 9 del mattino e dopo le 21. Questo è molto importante, perché sbagliando l’orario si potrebbe rischiare che invece di invogliare all’acquisto si ottenga l’effetto contrario. In questo senso, ancora una volta le piattaforme professionali di invio SMS ti vengono in soccorso, perché consentono di programmare la data e l’orario di invio, togliendo il problema di dover fisicamente inviare l’SMS nel momento migliore.

6.     Controlla le statistiche di invio: una volta inviati gli SMS, controlla sempre i risultati della tua campagna e utilizza queste informazioni per migliorare i futuri invii. Potrai per esempio scoprire che il tuo target è più predisposto a leggere i messaggi la mattina piuttosto che il pomeriggio, o il sabato invece che durante la settimana.

Invia, sperimenta e metti in gioco la tua creatività
Ora che ti abbiamo dato alcune linee guida da seguire per un’efficace campagna di SMS marketing, non ti resta che provare e procedere alla creazione!         
Ricorda che gli SMS devono essere brevi (di solito massimo 160 caratteri), d’impatto e senza errori di ortografia. Altro consiglio: evita di scrivere tutto il testo in stampato maiuscolo, equivale ad URLARE e crea una sorta di indisposizione nel destinatario.

Sei pronto? scriviti ad una piattaforma di invio professionale SMS come Smshosting ed inizia!

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venerdì 3 marzo 2017

Visual branding: stop agli gli indirizzi e-mail con dominio gratuito

Era una bella giornata di sole. Tutto filava liscio fino a quando la lavatrice ha iniziato a perdere acqua. Ho chiamato la ditta riparatrice, che è venuta da me nel giro di un’ora. Aspettavo i tecnici alla finestra, in preda all’emergenza. Ed ecco che si avvicina un furgoncino bianco. Parcheggia sotto casa mia. Sì sono proprio loro! Leggo il nome sul furgone: esatto! Leggo i contatti: ma come, il dominio dell’e-mail è @tin.it (ma davvero esiste ancora?).
Terminata questa avventura, mi metto in viaggio per andare da un cliente. In autostrada sorpasso un autobus granturismo: nuovo, molto colorato. Davvero bello. Ma voglio vedere da dove arriva. Leggo il contatto sulla portiera dell’autista: l’indirizzo e-mail ha come dominio @hotmail.it. È uno scherzo?
Finalmente arrivo dal cliente. È la prima volta che lo vedo. Si presenta dandomi il suo biglietto da visita. E cosa vedono i miei occhi? Nel campo dell’indirizzo e-mail, nome e cognome sono seguiti da @libero.it.
Basta! Fermiamoci!


Visual branding: l’indirizzo e-mail che professionalizza

Potrei andare avanti con decine di esempi: settimanalmente mi imbatto in professionisti o ditte che come indirizzo e-mail usano un provider e-mail gratuito. Cosa significa questo? Che il loro indirizzo termina con @gmail.com, @libero.it, @yahoo.com, @hotmail.it etc etc. Una cosa da bandire assolutamente in ambito professionale.
A livello di immagine, un indirizzo e-mail esclusivo, ovvero con dominio @tuaazienda.it, ha un sapore completamente diverso ed è sinonimo di unicità e professionalità. Ciò che viene immediatamente trasmesso è che dietro c’è una ricerca di univocità, di attenzione verso il contatto con il cliente e di interesse verso il personal branding.

Indirizzo e-mail esclusivo: di che cifre parliamo?

Forse un non esperto può credere che avere un indirizzo e-mail esclusivo costi decine di euro l’anno. Non è così: per avere un dominio e-mail personalizzato, con minimo 5 caselle di posta, il costo annuale base è di circa € 10,00.
Ogni fornitore fa la propria offerta personalizzata: Aruba ad esempio propone 5 caselle da 1 giga l’una con servizio di webmail e assistenza gratuita a € 6,49 + IVA. Se si vuole un numero di caselle illimitate, bisogna aggiungere € 12,91.

Indirizzo e-mail esclusivo: ma poi come si usa?

Ok mi sta anche bene fare un indirizzo e-mail esclusivo… ma poi come lo uso? Non sono un esperto!”. Innanzitutto i vari fornitori mettono a disposizione accesso tramite webmail (ad esempio all’indirizzo webmail.tuodominio.it). Questo però può risultare poco pratico: un utente che è abituato a usare Outlook preferisce avere tutto in un unico pannello.
Quando si acquista un indirizzo e-mail personalizzato bisogna assicurarsi che il protocollo POP3 non sia bloccato, o che non vi sia qualche altra limitazione: ad esempio Register specifica che la mail è fruibile da webmail e da client (Outlook ad esempio), ma da client c’è un limite di 20 invii giornalieri.

Indirizzo e-mail personalizzato: posizionamento visivo

Spostarsi con un furgoncino brandizzato è un’ottima operazione di marketing: la gente in coda ai semafori o a piedi fa in tempo a leggere chi siete e cosa fate. Nella mente di chi vi guarda il ricordo rimane impresso, a volte per pochi secondi, ma a volte molto più a lungo; soprattutto se frequentate una zona specifica, a forza di vedervi il vostro brand resta nella memoria.

Indirizzo e-mail personalizzato e sito internet

Avere un indirizzo e-mail con dominio personalizzato dà dunque un aiuto maggiore al posizionamento del marchio: chi non osa telefonare e vuole solo richiedere un’informazione è molto probabile che utilizzi l’indirizzo e-mail.
Ma un indirizzo e-mail con il dominio personalizzato (ad esempio tuaazienda.it) che è lo stesso dominio del sito web aiuta ancora di più: l’utente prima di contattarvi va a vedere nei dettagli chi siete, dove siete localizzati, cosa offrite.
Può un indirizzo e-mail con dominio gratuito darvi questo valore aggiunto? Assolutamente no.


Se avete dei dubbi, fatevi seguire da un consulente di web marketing. Assicuratevi sempre che il vostro dominio personalizzato dell’e-mail corrisponda al dominio personalizzato del sito internet, se avete un sito: non sono pochi i casi di aziende e attività che hanno il dominio personalizzato della posta con estensione .eu e il dominio personalizzato del sito con estensione .it, per esempio. Una confusione che non fa bene al business.

------ Questo è un guest post scritto da Claudia Marinelli ------
Un po' writer e un po' geek, sono una Copywriter e Consulente Web freelance laureata in Teorie, Tecniche e Gestione delle Arti e dello Spettacolo. Da sempre adoro il web, la parola scritta, le cose fatte bene e spiegate ancora meglio.

sabato 18 febbraio 2017

Newsletter: sono ancora utili per l'Inbound Marketing?

Inbound Marketing è la strategia con cui si cerca di attirare a sé clienti facendo leva su:
  • Content Marketing;
  • Social Media;
  • SEO;
  • E-mail marketing.  
E-mail marketing? Sì, lo so, sono in molti a non credere più nelle sue potenzialità. Troppo affollamento di e-mail, filtri spam sempre più avanzati, sistemi di posta personalizzabili (come Gmail) che permettono una gestione ottimizzata della posta fanno dell’e-mail marketing uno strumento over usato, che ha terminato la sua corsa a favore di altri mezzi (i social, ad esempio).

E-mail marketing: inbound o outbound?

Se ci rifacciamo alla classica distinzione tra “inbound” e “outbound”, l’e-mail marketing è forse più vicina al concetto di outbound: contatto “direct” del cliente, tentativo di accaparrarsi la sua attenzione con claim particolari, strategia della promozione per avvicinarsi sempre di più a lui.
Ma secondo me se gestito in un altro modo, l’e-mail marketing - e in particolare le newsletter - è un utilissimo strumento di inbound, che consente di parlare al cliente per tenerlo vicino a sé e portarlo a una conversione (iscrizione un servizio, acquisto, o anche semplice lettura dei contenuti: già questo è un traguardo difficile da raggiungere!).

Newsletter: no all’acquisto del database

Innanzitutto, togliamoci dalla testa gli acquisti di database, come fanno molte aziende e agenzie di comunicazione per fare numero. Che sia il database meglio profilato del mondo - e allora lo pagherete oro, senza avere alcuna certezza - o un database low cost con miliardi di indirizzi, in ogni caso l’acquisto di un database non vi servirà a nulla: se l’utente vi ascolta e vi legge è perché si fida di voi, non di certo perché gli capitate per caso nella casella di posta.
Il trucco è: lavorare sulla relationship e sulla fidelizzazione. Ma… facile dirlo!
Il mio consiglio è fare sempre le cose per bene e seguire la regola del “pochi ma buoni”: questo vale ad esempio anche sui social, dove è inutile avere migliaia di likers / followers acquistati se poi nessuno interagisce con la pagina.

Inbound marketing e newsletter: relazione e fidelizzazione

Torniamo all’e-mail marketing e alla newsletter. Prima di fare grandi salti in avanti e puntare dritti all’acquisizione di nuovi potenziali clienti, è meglio curare ben bene il proprio orticello e instaurare con i clienti già acquisti una relazione vera e fidelizzata.
Se l’utente è un vostro follower / cliente / acquirente, è facile che sia iscritto alla vostra newsletter. E allora perché deluderlo?
  • Mandate newsletter a cadenza periodica (ad esempio una volta al mese);
  • Raccontate in modo sintetico delle vostre ultime novità;
  • Parlate di cosa sta per accadere, senza svelare i dettagli;
  • Usate un’efficace strategia di content marketing: progettate testi leggibili, ben organizzati e di interesse per il target.
Un terreno solido sotto i piedi vi permette di iniziare a piantare qualche pianticella in più.

Inbound marketing e newsletter: pronti per il decollo

Ora che avete la vostra cerchia di fedeli utenti, potete iniziare in modo delicato ad allargarvi e a parlare a nuovi utenti. Come?
  • Stimolate alla condivisione social: nella vostra newsletter inserite i bottoni per la condivisione sui social network. Per stimolare l’utente a condividere, i contenuti che proponete devono essere di alto valore e spendibili sui social media;
  • Ritagliatevi spazio in newsletter di settore: scegliete una newsletter aggregatrice rinomata per il vostro ambito e che vende spazi, e fatevi posto. Nella zona a voi dedicata parlerete di voi incuriosendo il lettore;
  • Proponete un premio: sempre delicatamente, proponete ad esempio uno sconto su un prodotto / servizio all’utente che fa iscrivere alla vostra newsletter un altro utente amico.
Avete altre idee? Fateci sapere!



------ Questo è un guest post scritto da Claudia Marinelli ------
Un po' writer e un po' geek, sono una Copywriter e Consulente Web freelance laureata in Teorie, Tecniche e Gestione delle Arti e dello Spettacolo. Da sempre adoro il web, la parola scritta, le cose fatte bene e spiegate ancora meglio.