venerdì 3 marzo 2017

Visual branding: stop agli gli indirizzi e-mail con dominio gratuito

Era una bella giornata di sole. Tutto filava liscio fino a quando la lavatrice ha iniziato a perdere acqua. Ho chiamato la ditta riparatrice, che è venuta da me nel giro di un’ora. Aspettavo i tecnici alla finestra, in preda all’emergenza. Ed ecco che si avvicina un furgoncino bianco. Parcheggia sotto casa mia. Sì sono proprio loro! Leggo il nome sul furgone: esatto! Leggo i contatti: ma come, il dominio dell’e-mail è @tin.it (ma davvero esiste ancora?).
Terminata questa avventura, mi metto in viaggio per andare da un cliente. In autostrada sorpasso un autobus granturismo: nuovo, molto colorato. Davvero bello. Ma voglio vedere da dove arriva. Leggo il contatto sulla portiera dell’autista: l’indirizzo e-mail ha come dominio @hotmail.it. È uno scherzo?
Finalmente arrivo dal cliente. È la prima volta che lo vedo. Si presenta dandomi il suo biglietto da visita. E cosa vedono i miei occhi? Nel campo dell’indirizzo e-mail, nome e cognome sono seguiti da @libero.it.
Basta! Fermiamoci!


Visual branding: l’indirizzo e-mail che professionalizza

Potrei andare avanti con decine di esempi: settimanalmente mi imbatto in professionisti o ditte che come indirizzo e-mail usano un provider e-mail gratuito. Cosa significa questo? Che il loro indirizzo termina con @gmail.com, @libero.it, @yahoo.com, @hotmail.it etc etc. Una cosa da bandire assolutamente in ambito professionale.
A livello di immagine, un indirizzo e-mail esclusivo, ovvero con dominio @tuaazienda.it, ha un sapore completamente diverso ed è sinonimo di unicità e professionalità. Ciò che viene immediatamente trasmesso è che dietro c’è una ricerca di univocità, di attenzione verso il contatto con il cliente e di interesse verso il personal branding.

Indirizzo e-mail esclusivo: di che cifre parliamo?

Forse un non esperto può credere che avere un indirizzo e-mail esclusivo costi decine di euro l’anno. Non è così: per avere un dominio e-mail personalizzato, con minimo 5 caselle di posta, il costo annuale base è di circa € 10,00.
Ogni fornitore fa la propria offerta personalizzata: Aruba ad esempio propone 5 caselle da 1 giga l’una con servizio di webmail e assistenza gratuita a € 6,49 + IVA. Se si vuole un numero di caselle illimitate, bisogna aggiungere € 12,91.

Indirizzo e-mail esclusivo: ma poi come si usa?

Ok mi sta anche bene fare un indirizzo e-mail esclusivo… ma poi come lo uso? Non sono un esperto!”. Innanzitutto i vari fornitori mettono a disposizione accesso tramite webmail (ad esempio all’indirizzo webmail.tuodominio.it). Questo però può risultare poco pratico: un utente che è abituato a usare Outlook preferisce avere tutto in un unico pannello.
Quando si acquista un indirizzo e-mail personalizzato bisogna assicurarsi che il protocollo POP3 non sia bloccato, o che non vi sia qualche altra limitazione: ad esempio Register specifica che la mail è fruibile da webmail e da client (Outlook ad esempio), ma da client c’è un limite di 20 invii giornalieri.

Indirizzo e-mail personalizzato: posizionamento visivo

Spostarsi con un furgoncino brandizzato è un’ottima operazione di marketing: la gente in coda ai semafori o a piedi fa in tempo a leggere chi siete e cosa fate. Nella mente di chi vi guarda il ricordo rimane impresso, a volte per pochi secondi, ma a volte molto più a lungo; soprattutto se frequentate una zona specifica, a forza di vedervi il vostro brand resta nella memoria.

Indirizzo e-mail personalizzato e sito internet

Avere un indirizzo e-mail con dominio personalizzato dà dunque un aiuto maggiore al posizionamento del marchio: chi non osa telefonare e vuole solo richiedere un’informazione è molto probabile che utilizzi l’indirizzo e-mail.
Ma un indirizzo e-mail con il dominio personalizzato (ad esempio tuaazienda.it) che è lo stesso dominio del sito web aiuta ancora di più: l’utente prima di contattarvi va a vedere nei dettagli chi siete, dove siete localizzati, cosa offrite.
Può un indirizzo e-mail con dominio gratuito darvi questo valore aggiunto? Assolutamente no.


Se avete dei dubbi, fatevi seguire da un consulente di web marketing. Assicuratevi sempre che il vostro dominio personalizzato dell’e-mail corrisponda al dominio personalizzato del sito internet, se avete un sito: non sono pochi i casi di aziende e attività che hanno il dominio personalizzato della posta con estensione .eu e il dominio personalizzato del sito con estensione .it, per esempio. Una confusione che non fa bene al business.

------ Questo è un guest post scritto da Claudia Marinelli ------
Un po' writer e un po' geek, sono una Copywriter e Consulente Web freelance laureata in Teorie, Tecniche e Gestione delle Arti e dello Spettacolo. Da sempre adoro il web, la parola scritta, le cose fatte bene e spiegate ancora meglio.

sabato 18 febbraio 2017

Newsletter: sono ancora utili per l'Inbound Marketing?

Inbound Marketing è la strategia con cui si cerca di attirare a sé clienti facendo leva su:
  • Content Marketing;
  • Social Media;
  • SEO;
  • E-mail marketing.  
E-mail marketing? Sì, lo so, sono in molti a non credere più nelle sue potenzialità. Troppo affollamento di e-mail, filtri spam sempre più avanzati, sistemi di posta personalizzabili (come Gmail) che permettono una gestione ottimizzata della posta fanno dell’e-mail marketing uno strumento over usato, che ha terminato la sua corsa a favore di altri mezzi (i social, ad esempio).

E-mail marketing: inbound o outbound?

Se ci rifacciamo alla classica distinzione tra “inbound” e “outbound”, l’e-mail marketing è forse più vicina al concetto di outbound: contatto “direct” del cliente, tentativo di accaparrarsi la sua attenzione con claim particolari, strategia della promozione per avvicinarsi sempre di più a lui.
Ma secondo me se gestito in un altro modo, l’e-mail marketing - e in particolare le newsletter - è un utilissimo strumento di inbound, che consente di parlare al cliente per tenerlo vicino a sé e portarlo a una conversione (iscrizione un servizio, acquisto, o anche semplice lettura dei contenuti: già questo è un traguardo difficile da raggiungere!).

Newsletter: no all’acquisto del database

Innanzitutto, togliamoci dalla testa gli acquisti di database, come fanno molte aziende e agenzie di comunicazione per fare numero. Che sia il database meglio profilato del mondo - e allora lo pagherete oro, senza avere alcuna certezza - o un database low cost con miliardi di indirizzi, in ogni caso l’acquisto di un database non vi servirà a nulla: se l’utente vi ascolta e vi legge è perché si fida di voi, non di certo perché gli capitate per caso nella casella di posta.
Il trucco è: lavorare sulla relationship e sulla fidelizzazione. Ma… facile dirlo!
Il mio consiglio è fare sempre le cose per bene e seguire la regola del “pochi ma buoni”: questo vale ad esempio anche sui social, dove è inutile avere migliaia di likers / followers acquistati se poi nessuno interagisce con la pagina.

Inbound marketing e newsletter: relazione e fidelizzazione

Torniamo all’e-mail marketing e alla newsletter. Prima di fare grandi salti in avanti e puntare dritti all’acquisizione di nuovi potenziali clienti, è meglio curare ben bene il proprio orticello e instaurare con i clienti già acquisti una relazione vera e fidelizzata.
Se l’utente è un vostro follower / cliente / acquirente, è facile che sia iscritto alla vostra newsletter. E allora perché deluderlo?
  • Mandate newsletter a cadenza periodica (ad esempio una volta al mese);
  • Raccontate in modo sintetico delle vostre ultime novità;
  • Parlate di cosa sta per accadere, senza svelare i dettagli;
  • Usate un’efficace strategia di content marketing: progettate testi leggibili, ben organizzati e di interesse per il target.
Un terreno solido sotto i piedi vi permette di iniziare a piantare qualche pianticella in più.

Inbound marketing e newsletter: pronti per il decollo

Ora che avete la vostra cerchia di fedeli utenti, potete iniziare in modo delicato ad allargarvi e a parlare a nuovi utenti. Come?
  • Stimolate alla condivisione social: nella vostra newsletter inserite i bottoni per la condivisione sui social network. Per stimolare l’utente a condividere, i contenuti che proponete devono essere di alto valore e spendibili sui social media;
  • Ritagliatevi spazio in newsletter di settore: scegliete una newsletter aggregatrice rinomata per il vostro ambito e che vende spazi, e fatevi posto. Nella zona a voi dedicata parlerete di voi incuriosendo il lettore;
  • Proponete un premio: sempre delicatamente, proponete ad esempio uno sconto su un prodotto / servizio all’utente che fa iscrivere alla vostra newsletter un altro utente amico.
Avete altre idee? Fateci sapere!



------ Questo è un guest post scritto da Claudia Marinelli ------
Un po' writer e un po' geek, sono una Copywriter e Consulente Web freelance laureata in Teorie, Tecniche e Gestione delle Arti e dello Spettacolo. Da sempre adoro il web, la parola scritta, le cose fatte bene e spiegate ancora meglio.

domenica 5 febbraio 2017

Blog: perché aiuta le aziende?

Troppi siti fermi, abbandonati. Troppa poca evoluzione. Pochi siti che parlano realmente agli utenti.
Perché questa situazione di stallo? Come uscirne? Quali grandi mondi si aprono davanti a noi?

Un blog per distinguersi

Quando spiego che lavoro faccio (copywriter freelance), spesso la gente fa fatica a capire. Scrivere contenuti testi per siti internet? Aggiornare blog? Preparare piani editoriali? Che lavoro strano!
Tralasciando il discorso del ritardo della messa online dei siti internet dovuto proprio alla mancanza di testi - sono pochissimi i clienti oggi che hanno tempo o voglia di scrivere in prima persona i testi per i siti internet -  vorrei concentrarmi sull’importanza del blog per un’azienda.
Avere e gestire con continuità un blog aziendale permette di:
  • Parlare al proprio pubblico, aggiornandolo e coinvolgendolo;
  • Diventare opinion leader in un determinato settore;
  • Lanciare importanti news di mercato.
I benefici che in termini di business si ricavano da un blog aziendale portato avanti con costanza, tenacia e con buon senso sono essenzialmente due:
  • Fidelizzare il pubblico: gli utenti sanno di trovare in voi un porto sicuro;
  • Acquisire nuovo pubblico: grazie alla brand awareness generata dai canali web.
E cosa si tramuta in tutto ciò? In una crescita di notorietà e… di fatturato.

Blog aziendale: i miracoli non esistono, il buon lavoro sì

La parola “fatturato” è pericolosa, me ne rendo conto. Ma attenzione: non sto promettendo soldi e celebrità così, dal nulla. Niente si ha per niente. Come ho scritto sopra, per ottenere risultati bisogna lavorare con costanza, tenacia e buon senso. E ovviamente con conoscenza e professionalità.
Impegnarsi in un blog aziendale non è sempre facile: capita che non ci siano novità di cui parlare, che il tempo a disposizione per scrivere sia troppo poco, che gli addetti alla comunicazione siano colpiti dalla “sindrome del foglio bianco”.
Il decidere di intraprendere una strada come quella del blog aziendale implica alcune cose:
  • Essere perseveranti: tenere duro, non mollare mai;
  • Essere motivati: bisogna crederci, crederci, crederci;
  • Essere creativi: è necessario sapersi inventare delle tematiche, quando il mercato non aiuta. Toccare argomenti simili, approfondire temi di cui si è già parlato, analizzare aspetti specifici in precedenza trattati solo marginalmente sono alcune idee;
  • Chiedere aiuto: se non ce la si fa, alzare la mano e chiedere supporto. ll tempo per scrivere non basta? Coinvolgete un collega. Nessuno ce la fa? Affidatevi a un copywriter esterno.

Blog aziendale: e la SEO?

Ecco, non volevo parlare di SEO… ma non resisto!
Un blog aziendale mi aiuta a posizionarmi? Con frequenti aggiornamenti posso essere più presente nei motori di ricerca?” sono tra le domande più gettonate. Ma in tutta onestà sono anche le motivazioni che a volte do a chi è titubante circa l’apertura o meno di un blog.
La risposta è sì, senz’altro: un blog ben fatto, utile, interessante aiuta il sito web a meglio posizionarsi in Google & Co e a essere trovato da chi ricerca determinate parole. Ma partire con questa mentalità è molto pericoloso: quello per cui vi impegnate, il motivo che vi porta a passare le ore di fronte a un editor di testo deve essere sempre e comunque il vostro utente. Che valore aggiunto posso dargli? Come conquisto la sua fiducia? Cosa deve trovare in me che in altri non trova? E allora via, di buona lena a scrivere, produrre, pubblicare.
E la SEO? Vien da sé.

------ Questo è un guest post scritto da Claudia Marinelli ------
Un po' writer e un po' geek, sono una Copywriter e Consulente Web freelance laureata in Teorie, Tecniche e Gestione delle Arti e dello Spettacolo. Da sempre adoro il web, la parola scritta, le cose fatte bene e spiegate ancora meglio.

martedì 20 settembre 2016

Site123 Website Builder - [RECENSIONE]

Site123 è uno strumento per la creazione gratuita di siti internet. Una sua caratteristica principale è senza dubbio la semplicità: anche chi è alle prime armi può comprenderne l’uso e, grazie a interfacce chiare e immediate, riuscire fin da subito a creare il proprio spazio web, sia che si tratti di una pagina promozionale, di un blog o di un piccolo negozio online. Un altro vantaggio è che Site123 è accessibile da tutti i dispositivi mobili, quindi è possibile creare e poi tenere sotto controllo la nostra pagina web da computer, tablet e smartphone.



Uno degli obiettivi primari di Site123 è proprio quello di venire in aiuto degli utenti meno esperti, e in genere di chiunque abbia bisogno di creare un sito web più che soddisfacente in poco tempo e in modo non troppo macchinoso. Per esempio potrebbe essere utile a chi desidera aprire un piccolo negozio online, dato che è semplice sia a livello di gestione (amministratore/i) che di utilizzo (cliente).

È inoltre disponibile in 15 lingue, non necessita di particolari conoscenze informatiche e propone delle schede di istruzione decisamente intuitive. Cosa serve quindi per iniziare a creare la propria pagina web? Semplicemente registrarsi e creare un account personale, saranno sufficienti pochi minuti. È possibile usare la propria email, o in alternativa il proprio account Google+ o Facebook.

Una volta ottenuto l’accesso, nella pagina iniziale è possibile scegliere tra un’ampia varietà di opzioni e contenuti, a seconda del tipo di sito che vogliamo creare. Il menu sulla sinistra si compone di diverse sezioni:

  • Pagina iniziale: qui si possono tenere sotto controllo tutti i contenuti creati, e modificare intestazioni, logo e design delle nostre pagine web.
  • Pagine: permette di aggiungere nuove pagine e rimuovere quelle già esistenti. Ogni pagina può essere personalizzata con un display a scelta a seconda del suo utilizzo
  • Progettazione: permette di scegliere delle personalizzazioni più specifiche, quali lo sfondo della pagina, il font e le dimensioni del carattere, ed eventuali favicon e immagini condivise sui social.
  • Impostazioni: include impostazioni generali di gestione (per esempio se utilizzare un sito a pagina singola o multipla), geografiche (lingua, fuso orario, formato di data e ora), le condizioni e l’informativa sulla privacy e le utilissime impostazioni di plug-in e SEO (per aumentare le visite e la visibilità della pagina web creata)


Site123 non permette l’opzione di modifica/aggiunta tramite ‘drag and drop’, ovvero trascinando con il mouse, ma esclusivamente attraverso le opzioni che si trovano sulla barra laterale.

Le funzioni di questo creatore di pagine web sono perfette in caso si volesse dar vita a un blog o a progetti commerciali di piccole dimensioni. È utile anche per creare pagine a carattere commerciale, per esempio per pubblicizzare un’attività lavorativa in proprio (fotografo, editor, ecc…) Se la necessità fosse quella di dar vita a un vero e proprio negozio online, comunque, ci vorranno tempo e pazienza: infatti ogni articolo da mettere in vendita va aggiunto singolarmente. Quindi in questi casi Site123 è particolarmente consigliato a chi volesse aprire uno store online di dimensioni ridotte, più facilmente gestibile.
Dato che è uno strumento gratuito, sebbene le personalizzazioni siano abbastanza varie e decisamente ben fatte, non potranno soddisfare al 100 percento gli utenti più esperti o con esigente particolari e fuori dagli standard. Ma chi cerca una piattaforma da cui iniziare a creare il suo spazio online senza perdere troppo tempo ed energie, potrebbe trovare in Site123 l’opzione adatta.


In conclusione è quindi consigliatissimo ai principianti: se vi avvicinate per la prima volta al mondo della creazione di siti e pagine web, Site123 potrebbe decisamente fare al caso vostro.