giovedì 24 settembre 2009

Confini culturali e barriere mentali – la candela di Duncker


Ecco il “Duncker candle problem”, un indovinello tipico di problem solving molto carino: avete una candela, un pacchetto di puntine ed una scatola di fiammiferi, il tutto appoggiato su un tavolo vicino ad una parete. L'obbiettivo è quello di, usando solo gli oggetti sul tavolo, attaccare la candela al muro ed accenderla facendo si che poi, mentre brucia, la cera non cada ne sul tavolo ne sul pavimento.





[caption id="attachment_15" align="aligncenter" width="300" caption="il problema della candela di Duncker"]il problema della candela di Duncker[/caption]


Siete in grado di trovare la soluzione? Se ancora non ci siete arrivati, provate a pensare a periodi in cui avete vissuto all'estero – se avete avuto questa opportunità – o, comunque, lontano da casa, a contatto con persone abituate a stili di vita e di pensiero diversi dai vostri. Ripercorrete le difficoltà più significative che avete avuto nel confrontarvi con una cultura differente a rievocate i vostri sforzi di comprensione e adattamento.


Ora tornate alla candela di Duncker; avete risolto il problema? I risultati di un quiz, condotto su 205 studenti di un Master in Business Administration hanno mostrato che esiste una correlazione diretta tra il tempo trascorso vivendo all'estero e la capacità di proporre la soluzione corretta e, più in generale, soluzioni creative.


Potete trovare molte altre informazioni interessanti, riguardo alla correlazione tra tempo vissuto all'estero e capacità creative, nell'articolo Cultural Borders and Mental Barriers: The Relationship Between Living Abroad and Creativity di William Maddux e Adam Galinsky.


Troverete così una giustificazione scientifica per farvi pagare, dalla vostra azienda o dai vostri genitori, un soggiorno all'estero di almeno sei mesi!

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