domenica 5 febbraio 2017

Blog: perché aiuta le aziende?

Troppi siti fermi, abbandonati. Troppa poca evoluzione. Pochi siti che parlano realmente agli utenti.
Perché questa situazione di stallo? Come uscirne? Quali grandi mondi si aprono davanti a noi?

Un blog per distinguersi

Quando spiego che lavoro faccio (copywriter freelance), spesso la gente fa fatica a capire. Scrivere contenuti testi per siti internet? Aggiornare blog? Preparare piani editoriali? Che lavoro strano!
Tralasciando il discorso del ritardo della messa online dei siti internet dovuto proprio alla mancanza di testi - sono pochissimi i clienti oggi che hanno tempo o voglia di scrivere in prima persona i testi per i siti internet -  vorrei concentrarmi sull’importanza del blog per un’azienda.
Avere e gestire con continuità un blog aziendale permette di:
  • Parlare al proprio pubblico, aggiornandolo e coinvolgendolo;
  • Diventare opinion leader in un determinato settore;
  • Lanciare importanti news di mercato.
I benefici che in termini di business si ricavano da un blog aziendale portato avanti con costanza, tenacia e con buon senso sono essenzialmente due:
  • Fidelizzare il pubblico: gli utenti sanno di trovare in voi un porto sicuro;
  • Acquisire nuovo pubblico: grazie alla brand awareness generata dai canali web.
E cosa si tramuta in tutto ciò? In una crescita di notorietà e… di fatturato.

Blog aziendale: i miracoli non esistono, il buon lavoro sì

La parola “fatturato” è pericolosa, me ne rendo conto. Ma attenzione: non sto promettendo soldi e celebrità così, dal nulla. Niente si ha per niente. Come ho scritto sopra, per ottenere risultati bisogna lavorare con costanza, tenacia e buon senso. E ovviamente con conoscenza e professionalità.
Impegnarsi in un blog aziendale non è sempre facile: capita che non ci siano novità di cui parlare, che il tempo a disposizione per scrivere sia troppo poco, che gli addetti alla comunicazione siano colpiti dalla “sindrome del foglio bianco”.
Il decidere di intraprendere una strada come quella del blog aziendale implica alcune cose:
  • Essere perseveranti: tenere duro, non mollare mai;
  • Essere motivati: bisogna crederci, crederci, crederci;
  • Essere creativi: è necessario sapersi inventare delle tematiche, quando il mercato non aiuta. Toccare argomenti simili, approfondire temi di cui si è già parlato, analizzare aspetti specifici in precedenza trattati solo marginalmente sono alcune idee;
  • Chiedere aiuto: se non ce la si fa, alzare la mano e chiedere supporto. ll tempo per scrivere non basta? Coinvolgete un collega. Nessuno ce la fa? Affidatevi a un copywriter esterno.

Blog aziendale: e la SEO?

Ecco, non volevo parlare di SEO… ma non resisto!
Un blog aziendale mi aiuta a posizionarmi? Con frequenti aggiornamenti posso essere più presente nei motori di ricerca?” sono tra le domande più gettonate. Ma in tutta onestà sono anche le motivazioni che a volte do a chi è titubante circa l’apertura o meno di un blog.
La risposta è sì, senz’altro: un blog ben fatto, utile, interessante aiuta il sito web a meglio posizionarsi in Google & Co e a essere trovato da chi ricerca determinate parole. Ma partire con questa mentalità è molto pericoloso: quello per cui vi impegnate, il motivo che vi porta a passare le ore di fronte a un editor di testo deve essere sempre e comunque il vostro utente. Che valore aggiunto posso dargli? Come conquisto la sua fiducia? Cosa deve trovare in me che in altri non trova? E allora via, di buona lena a scrivere, produrre, pubblicare.
E la SEO? Vien da sé.

------ Questo è un guest post scritto da Claudia Marinelli ------
Un po' writer e un po' geek, sono una Copywriter e Consulente Web freelance laureata in Teorie, Tecniche e Gestione delle Arti e dello Spettacolo. Da sempre adoro il web, la parola scritta, le cose fatte bene e spiegate ancora meglio.
blog comments powered by Disqus