• Scenario A: Veniva allestito un tavolo di degustazione con 24 tipi di marmellata.
  • Scenario B: Veniva allestito un tavolo con solo 6 tipi di marmellata.
  • 1. Riduci il numero di Call to Action (CTA) – Se la tua landing page chiede all’utente di iscriversi alla newsletter, scaricare un PDF, leggere il blog e comprare il prodotto, non farà nulla. La regola: Una pagina, un obiettivo. Rimuovi ogni distrazione che non porti all’azione principale.
  • 2. Usa l’effetto “Consigliato” – Se hai tre pacchetti di prezzo (Base, Pro, Enterprise), evidenzia visivamente quello centrale come “Più Popolare” o “Scelto da noi”. Questo riduce il carico cognitivo: stai dicendo al cervello del cliente “Fidati, la maggior parte delle persone sceglie questo, è la scelta sicura”.
  • 3. Categorizza in modo intelligente – Se vendi 100 paia di scarpe, non mostrarle tutte insieme. Chiedi prima: “Cerchi scarpe da corsa o da passeggio?”. Poi: “Su strada o sterrato?”. Trasforma una scelta gigantesca in una serie di piccole micro-scelte facili da gestire (questo è il segreto dei quiz di e-commerce come quello di IKEA o dei brand di cosmetici).
  • 4. Limita le opzioni nel carrello – Hai presente quei carrelli che ti propongono 10 “prodotti correlati” prima del checkout? Fai attenzione. L’upsell è ottimo, ma se esageri, l’utente potrebbe confondersi, tornare indietro per vedere gli altri prodotti e… abbandonare il carrello.

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