• Scenario A: Veniva allestito un tavolo di degustazione con 24 tipi di marmellata.
  • Scenario B: Veniva allestito un tavolo con solo 6 tipi di marmellata.
  • 1. Riduci il numero di Call to Action (CTA) – Se la tua landing page chiede all’utente di iscriversi alla newsletter, scaricare un PDF, leggere il blog e comprare il prodotto, non farà nulla. La regola: Una pagina, un obiettivo. Rimuovi ogni distrazione che non porti all’azione principale.
  • 2. Usa l’effetto “Consigliato” – Se hai tre pacchetti di prezzo (Base, Pro, Enterprise), evidenzia visivamente quello centrale come “Più Popolare” o “Scelto da noi”. Questo riduce il carico cognitivo: stai dicendo al cervello del cliente “Fidati, la maggior parte delle persone sceglie questo, è la scelta sicura”.
  • 3. Categorizza in modo intelligente – Se vendi 100 paia di scarpe, non mostrarle tutte insieme. Chiedi prima: “Cerchi scarpe da corsa o da passeggio?”. Poi: “Su strada o sterrato?”. Trasforma una scelta gigantesca in una serie di piccole micro-scelte facili da gestire (questo è il segreto dei quiz di e-commerce come quello di IKEA o dei brand di cosmetici).
  • 4. Limita le opzioni nel carrello – Hai presente quei carrelli che ti propongono 10 “prodotti correlati” prima del checkout? Fai attenzione. L’upsell è ottimo, ma se esageri, l’utente potrebbe confondersi, tornare indietro per vedere gli altri prodotti e… abbandonare il carrello.

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Marketing e AI: Come l’intelligenza artificiale sta trasformando il marketing nella sfera pubblica digitale

Il marketing contemporaneo si svolge prevalentemente nella sfera pubblica digitale, dove l’intelligenza artificiale (AI) funge da strumento chiave per analizzare e interagire con le conversazioni online.
L’AI ottimizza la comunicazione permettendo ai brand di:
Ascoltare e comprendere le opinioni del pubblico (sentiment analysis).
Anticipare i trend emergenti.
Personalizzare i contenuti per specifici segmenti di pubblico.
Automatizzare la creazione e l’ottimizzazione delle campagne pubblicitarie.
L’obiettivo è una comunicazione più efficace, contestualizzata e autentica. Tuttavia, l’uso esclusivo dell’AI comporta rischi di omologazione e incomprensioni culturali. La sfida cruciale è bilanciare l’efficienza della tecnologia con il necessario giudizio umano per garantire una partecipazione responsabile alla sfera pubblica digitale.